Buone idee e buone prassi

High school game

“High School Game” è un progetto didattico multimediale ideato per le medie superiori dalla società Planet Multimedia specializzata nel settore Itc e nell’organizzazione di contest. Grazie a un sofisticato software (“Ars Power”) in grado di rilevare ed elaborare input in tempo reale, la Planet ha creato un concorso a quiz nazionale che trasforma l’apprendimento in un momento stimolante e accattivante per gli studenti, molto apprezzato dagli insegnanti.

Questa innovativa formula di studio-gioco, giunta alla sesta edizione, è stata sperimentata con successo a partire dall’anno scolastico 2012-2013, dalle classi quarte e quinte di circa 300 istituti scolastici tra licei e istituti tecnico-professionali, che lo hanno inserito nel Ptof, coinvolgendo circa 150.000 studenti ogni anno. Inoltre, è stata oggetto di una ricerca da parte del Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, che ne ha rilevato tutti i tratti salienti tracciati dalle linee guida della moderna psico-didattica.( v.all.)

“Il metodo adottato da High School Game – ha dichiarato la Professoressa Anna Maria Giannini, responsabile dello studio - risulta essere in linea con gli approcci didattici che la scuola modernamente sostiene e si propone come una metodologia virtuosa, con un'attività didattica proposta in modo interessante, efficace e coinvolgente nonché capace di far emergere tutte le potenzialità degli alunni anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi media, applicati alla conoscenza e all'apprendimento”.

Le verifiche si trasformano in gare di modo che la valutazione dei contenuti appresi avvenga attraverso un confronto attivo, non più passivo, fra studenti e docenti e fra gli studenti stessi che si misurano, durante le competizioni provinciali, regionali e nazionali, con classi del proprio istituto e di altri istituti italiani. Non solo. Il progetto fa ricorso a forme di intervento capaci di valorizzare, simultaneamente, aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali, fondamentali ingredienti per garantire e consentire qualsiasi apprendimento significativo all’interno della scuola. Ma anche di valutarsi e prendere coscienza concretamente delle proprie capacità e attitudini, così come dei limiti.

I ragazzi che aderiscono al progetto devono essere pronti a rispondere in pochi secondi a domande a risposta chiusa di cultura generale, dalla storia, alla matematica, all’attualità, molto utile soprattutto per le quinte classi che si preparano ad affrontare l’esame di maturità. Ma con un occhio anche alla educazione civile attraverso domande sull’ambiente, la sicurezza stradale e il contrasto al fenomeno del bullismo scolastico.

Last modified onLunedì, 24 Dicembre 2018 16:55

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